2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

21.8.13

Kick-Ass 2 (id., 2013)
di Jeff Wadlow

PUBBLICATO SU 
Affidato a Jeff Wadlow il meccanismo di Kick-Ass si adegua alle peggiori pieghe da sequel, leva significato a tutto quello che lo aveva nel precedente e sembra confondere il meccanismo (fare un film con una storia che somigli a quelle di supereroi) con il senso (raccontare qualcosa sull'ossessione per i supereroi senza fare sconti e criticando più che lodando). Il primo c'è, il secondo no e lo si capisce subito quando il film si apre con il test di un giubbotto antiproiettile: una ragazza spara ad un ragazzo per vedere se funzioni ma la scena non ha un briciolo della tensione e della forza dell'equivalente momento del primo film in cui un genitore fa la medesima cosa con la figlia preadolescente!

Per trovare una strada nuova e autonoma il secondo film di Kick-Ass sposta leggermente la propria attenzione su Hit Girl, dà a Red Mist un nuovo nome, un nuovo costume che sembra un riferimento a Zebraman e un vero e proprio statuto da villain (esplicitato anche a parole) e trasforma il protagonista in una sagoma utile unicamente a mandare avanti la storia.
Se il personaggio di Chloe Moretz diventa il cuore emotivo e il reale motore di ogni senso residuo (la sua mancata integrazione è forse l'unico spiraglio di divertimento, anche se abbastanza banale, del film) Kick-Ass 2 immediatamente si trasforma nella storia di una vera eroina che non vuole o non può essere tale. Invece che guardare con dissenso e ironico disprezzo alla maniera in cui la violenza penetra nelle vite di due adolescenti che fanno rispettare la legge solo per guadagnare uno status e non per etica personale, il secondo film dal fumetto di Millar e Romita Jr. ne mette in scena la purificazione e in un certo senso il percorso attraverso il quale guadagnano dignità.

Per questo di tutto il film l'unico personaggio a mantenere vivo lo spirito originale sembra essere il Colonel Stars and Stripes di Jim Carrey. E' curioso dirlo dopo le polemiche che ci sono state e il fatto che l'attore si sia dissociato dal prodotto finale per l'eccessiva violenza, ma il suo born again violentissimo e ordinato, bigotto e patriota, maniacale e stranamente affascinante è un antieroe nel vero senso della parola, interpretato con una sottile bravura e un impegno che non si trovano di frequente in simili produzioni. Il pubblico è costretto ad empatizzare con questo personaggio in virtù dei suoi tratti epici e delle sue capacità risolutive nonostante ne rimarchi di continuo la morale aberrante. 
Colonel Stars and Stripes è insomma l'unico carattere di tutto il film (assieme ai genitori che hanno perso il figlio) che mandi avanti quell'idea di eroi mascherati (ma sarebbe meglio dire "vigilanti") come persone pessime, disperati senza altra via d'uscita se non una generica violenza.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.