2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

24.7.12

La memoria del cuore (The vow, 2012)
di Michael Sucsy

Con un titolo italiano che lo porta ad un passo da Gli occhi del cuore e una trama scaldacuore che si fa gran vanto di essere tratta da una storia vera, La memoria del cuore mette insieme due attori semiesordienti nel genere con una trama a prova di bomba.
Lui e lei si amano (ma tanto!) almeno fino all'incidente in seguito al quale lei perde la memoria, o meglio non rimembra nulla di quanto accadutole negli ultimi anni, di fatto tornando indietro di 5 anni circa, quando ancora non conosceva il suo attuale marito ed era una persona decisamente diversa per gusti, personalità e amori. Lui la dovrà riconquistare un'altra volta. Come potrà lei reinnamorarsi se non ricorda nulla? Con la memoria del cuore!!

Nonostante sembri una commedia lineare, in realtà ci sono almeno due matrici principali che corrono verso il medesimo fine sentimentale. Una realista e una fantastica. 
La prima e più forte è quella della conquista, ovvero quel processo fatto di lento avvicinamento e piccoli momenti sentimentali che segna la nascita di un amore e che solitamente al cinema è vessato da coincidenze mostruose (non è questo il caso però).
L'altra è il cinema del ritorno indietro nel tempo, del "what if...", quello cioè in cui una persona adulta può rivivere gli anni della sua giovinezza per un inspiegabile fenomeno magico/fisico (Peggy Sue si è sposata). In questo caso non c'è viaggio nel tempo ma mentalmente la protagonista torna ad un'altra età, rivive altri amori che aveva superato e recupera rapporti che si erano guastati (riscoprendo poi anche il perchè), di fatto sperimentando cosa succederebbe a poter ripercorrere parte della propria vita in maniera diversa. Essere un'altra e innamorarsi comunque della stessa persona.

In questo doppia anima si muove benissimo il fisico minuto e asciutto di Rachel McAdams, tutta sorriso e diversi tagli di capelli, sguardi innamorati e vestiti leggeri. Molto meno il corpo ingombrante di Channing Tatum, più avvezzo a darle e/o prenderle, e goffamente inserito in una storia in cui dovrebbe incarnare l'uomo visto dal mondo femminile, cioè dotato di una grazia e uno stile che di fatto non gli appartengono, a prescindere dal numero di cappelli e sciarpe alla moda che può indossare. Tatum non si adatta e ingombra in ogni scena, risultando anche più volte l'unico elemento implausibile di una trama assurda.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.